• 12 gennaio 2022
  • Di  Mutua BVLG

Il ruolo del podologo e l'importanza delle calzature. Intervista al Dott. Moscatelli

Diamo il benvenuto al Dott. Jacopo Moscatelli, podologo attivo a Massa (MS), Marina di Carrara (MS) e La Spezia (SP).

Ci parlerà della sua professione e di un aspetto da considerare attentamente per il benessere del piede.


Qual è l'ambito d'intervento del podologo?


Il podologo è il professionista sanitario che si occupa del piede "doloroso", quindi di problemi a livello dermatologico, ungueale, posturale e biomeccanico.

Effettua visite con l'ausilio di pedane baropodometriche per studiare l'appoggio del piede in dinamica e statica, per la creazioni di ortesi plantari su misura.


Il podologo collabora anche con altri professionisti?


Sì, il podologo ha stretti rapporti con fisioterapisti, ortopedici, dermatologi e medici di base, occupandosi di vari aspetti legati alla salute del piede.


Quali aspetti contraddistinguono il suo approccio alla professione?


Penso che sia importante comprendere il paziente a 360°, quindi andare al di là della patologia per cui si è presentato e dimostrare passione, professionalità e umanità. Un aspetto che mi piace molto nel mio lavoro è proprio il contatto con le persone, cercare di capirle e metterle a loro agio. 

Sono soddisfatto del mio percorso di studi e degli obiettivi che ho raggiunto, allo stesso tempo ho voglia di crescere e sviluppare nuove competenze.


Può dare un consiglio ai lettori per quanto riguarda il benessere del piede nel quotidiano?


Un messaggio importante da trasmettere è prestare molta attenzione alla scelta delle scarpe. La calzatura infatti può essere determinante nell'insorgenza di un dolore o di una problematica. Innanzitutto, non esiste un modello perfetto per tutti. Ognuno deve saper scegliere la scarpa adeguata alla propria condizione, legata anche a patologie sistemiche concomitanti come il diabete, l'artrite reumatoide, l'alluce valgo, le dita a martello ecc..

Occorre poi considerare caratteristiche delle calzature come il "drop", cioè la differenza di altezza tra tallone e avampiede che dev'essere intorno ai 10 mm e la larghezza d'avampiede, tale da evitare il conflitto fra le dita. Un altro aspetto fondamentale riguarda le cuciture: dove sono presenti impediscono alla tomaia di adattarsi alla forma del piede. Ecco perché lo specialista suggerisce la tomaia automodellante senza cuciture.



Gli articoli della rubrica "Mutua BVLG Informa" hanno scopo esclusivamente informativo e non rappresentano in nessun caso diagnosi o prescrizioni di trattamenti medici. Non possono quindi sostituire la visita e la consulenza del medico.